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Fisco e Tasse

2022-07-08

Esterometro: come è diventato dal 1 luglio

Dal 1 luglio 2022 è stato abolito il cosiddetto esterometro, ovvero trova applicazione la nuova modalità di invio all'Agenzia delle Entrate delle operazioni con e da soggetti non residenti. 

Al posto della comunicazione trimestrale si provvede ad invio tramite SdI delle singole operazioni.

Esterometro: come si trasforma dal 1 luglio 2022

Brevemente ricordiamo che l’articolo 1, comma 3-bis del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, stabilisce uno specifico obbligo di comunicazione telematica (esterometro) per la trasmissione dei dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi delle operazioni transfrontaliere: 

  • i soggetti passivi sono tenuti a trasmettere telematicamente all'Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche (la trasmissione telematica è effettuata trimestralmente entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento).

L’art. 1, comma 1103, Legge n. 178/2020 la Finanziaria 2021 ha previsto che, dalle operazioni effettuate dall'1 gennaio 2022 i dati devono essere trasmessi telematicamente tramite SdI, secondo il formato previsto per la fattura elettronica. 

L’art. 5, comma 14-ter, DL n. 146/2021 Decreto Fiscale, ha differito le nuove modalità di invio dell’esterometro dal 1 gennaio a 1 luglio.

Perciò, dal 1 luglio, al posto della comunicazione trimestrale nota come esterometro, è previsto l’invio tramite SdI Sistema di interscambio, delle singole operazioni effettuate e ricevute utilizzando il formato della fattura elettronica. 

I particolare, dati relativi: 

  • alle cessioni o prestazioni rese, vanno inviati entro i termini di emissione delle fatture o documenti che ne certificano i corrispettivi;
  • agli acquisti o prestazioni ricevute, vanno inviati entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento / effettuazione dell'operazione;

utilizzando gli specifici “Tipo documento” resi disponibili dall'Agenzia delle Entrate. 

Sono escluse dall’esterometro le operazioni documentate da bolletta doganale o fattura elettronica e quelle non rilevanti ai fini IVA in Italia di importo non superiore a € 5.000

Questo ultimo caso di esclusione è stato recentemente inserito con l'art 12 del DL n 73/2022 l'oramai noto Decreto Semplificazioni che ha modificato il comma 3 bis dell'art 1 del del DLgs n 127/2015

"Nuovo esterometro": soggetti obbligati all'invio con SdI

L'esterometro era un obbligo rivolto ai soggetti IVA residenti o stabiliti in Italia per i quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura elettronica. 

Mentre erano esclusi, secondo la norma originaria i soggetti seguenti:_

  • i contribuenti minimi e forfetari; 
  • i produttori agricoli in regime di esonero ex art. 34, comma 6, DPR n. 633/72;
  • le società, le associazioni ed enti che applicano il regime forfetario di cui alla Legge n. 398/91 che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito proventi commerciali non superiori a € 65.000

Di fatto però dal 1 luglio, con l'art 18 comma 2 del DL 36/2022 ossia PNRR 2 convertito in Legge, sono inclusi nell'obbligo di fatturazione elettronica e quindi anche obbligati all'esterometro i seguenti soggetti:

i contribuenti minimi e forfetari; 

le società, le associazioni ed enti che adottano il regime forfetario ex Legge n. 398/91; 

con ricavi o compensi 2021, ragguagliati ad anno, superiori a € 25.000.

"Nuovo esterometro": le sanzioni per omesso invio dati

Per le operazioni dal 1 luglio 2022 il nuovo regime sanzionatorio come modificato dall'art 13 del DL n 7372022 prevede: 

  • in caso di omessa o errata trasmissione dei dati, l’applicazione della sanzione di € 2 per ciascuna fattura nel limite massimo di € 400 mensili; 
  • la riduzione alla metà della sanzione entro il limite di € 200 mensili, se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

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