Fisco e Tasse

2023-01-10

Fondo cammini religiosi: privati, enti pubblici e no profit possono beneficiarne

Con la Legge di Bilancio 2023 vengono previste novità per il Fondo Cammini religiosi

In particolare, si rifinanzia di 0,5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2025 il fondo istituito dall’articolo 1, comma 963 della legge n. 234/2022, 

  • per il rilancio e la promozione turistica dei percorsi cosiddetti «cammini» religiosi 
  • per il recupero e la valorizzazione degli immobili che li caratterizzano. 

Ricordiamo che le disposizione attuative del fondo in oggetto sono state adottate con D.M. 23 giugno 2022, che destina le risorse del Fondo per i cammini religiosi a: 

a) azioni per il rilancio e la promozione turistica dei Cammini religiosi, finalizzate all’ideazione e attuazione di una strategia di comunicazione coordinata del prodotto turistico nazionale “Cammini religiosi”; 

b) azioni per il recupero e la valorizzazione degli immobili pubblici presenti sui percorsi dei Cammini religiosi, volte ad arricchire l’offerta degli itinerari con servizi per la sosta, la permanenza, lo svago dei visitatori. 

Inoltre si sottolinea che lo scorso 28 novembre 2022 è stato pubblicato un avviso del Ministero del Turismo, rivolto a enti pubblici, soggetti privati, enti del terzo settore, enti religiosi civilmente riconosciuti che intendano manifestare l’interesse all’inserimento nel Catalogo dei cammini religiosi italiani di itinerari escursionistici a tema religioso o spirituale, di livello interregionale o regionale, percorribili esclusivamente o prevalentemente a piedi o con altri mezzi riconducibili al turismo lento e sostenibile. 

L'avviso si rivolge ai soggetti che, in riferimento a uno o più cammini religiosi, svolgono attività di:

  • destination management, 
  • promozione del cammino e della sua manutenzione, 
  • nonché di rilascio e gestione di credenziale e testimonium (come definite all’articolo 2, comma 1, lett. g),

appartenenti alle seguenti categorie: 

a. enti pubblici; 

b. soggetti privati; 

c. enti del terzo settore; 

d. enti religiosi civilmente riconosciuti. 

L'Avviso pubblico per manifestazione interesse all’inserimento nel “Catalogo dei cammini religiosi italiani” è in attuazione dell’art. 5, comma 1 lett. a), del decreto 23 giugno 2022 del Ministro del turismo “Misure attuative del fondo per i cammini religiosi di cui all’art. 1, comma 963, della legge 30 dicembre 2021, n. 234

Consulta qui la normativa e scarica la scheda per aderire

Fondo cammini religiosi: che cosa è

Il Fondo per i cammini religiosi è stato istituito dalla Legge di Bilancio per il 2022 con lo scopo di:

  • promuovere una importante componente dell’offerta turistica italiana 
  • recuperare e valorizzare ai fini turistici gli immobili di proprietà pubblica localizzati in prossimità dei tracciati.

Cammini religiosi: cosa si intende

Per cammini religiosi si intendono gli itinerari escursionistici a tema religioso o spirituale, percorribili esclusivamente o prevalentemente a piedi o con altri mezzi riconducibili a forme di turismo lento e sostenibile.

Nella visione condivisa dal MITUR con l’Agenzia, l’attivazione del Fondo per i cammini religiosi è stata declinata in un’ottica di medio-lungo periodo con l’obiettivo di mettere a disposizione del Ministero una base di conoscenza utile a indirizzare in maniera mirata sia le azioni promozionali sia gli investimenti sulla struttura, i servizi e le dotazioni dei cammini religiosi, anche in vista dei flussi che interesseranno tali percorsi in occasione del Giubileo 2025.

Catalogo Cammini religiosi: modalità e requisiti per iscriversi

L’inserimento dei percorsi all’interno del Catalogo dei cammini religiosi è vincolato al possesso di un numero minimo di requisiti definiti nell’Avviso, con l’obiettivo di garantire un buon livello qualitativo della rete e attivare, anche attraverso le azioni di promozione e valorizzazione previste dal Fondo, processi migliorativi dell’offerta tra gli attori pubblici e privati operanti sui territori.

Nel manifestare l’interesse ad inserire il cammino di propria pertinenza nel Catalogo, i proponenti dovranno compilare una scheda con le principali caratteristiche qualitative e le dotazioni del percorso (es.: credenziale, sito internet, segnaletica, georeferenziazione, ecc.). 

Tali informazioni permetteranno al MITUR di indirizzare al meglio le azioni di promozione e valorizzazione turistica previste dal Fondo e, allo stesso tempo, di acquisire una base di conoscenza che, nel medio-lungo periodo, contribuirà ad indirizzare al meglio le azioni di sviluppo e gli investimenti nel settore.

I soggetti interessati dovranno inviare all’indirizzo:

la Scheda di candidatura e la documentazione di cui all’articolo 4 dell’Avviso, fermo restando quanto disposto dall’art. 2 dell’Avviso stesso. 

Lo stesso indirizzo potrà essere utilizzato per richiedere eventuali chiarimenti.

Attenzione al fatto che l’eventuale inserimento dei cammini all’interno del Catalogo non comporta la concessione di contributi finanziari. 

I cammini religiosi ivi ricompresi saranno oggetto delle azioni di valorizzazione e promozione turistica di cui all’articolo 5, comma 1, lett. a) del Decreto 23 giugno 2022 del Ministro del Turismo, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria prevista all’articolo 3, comma 1 lett. a), del Decreto medesimo.

Maggiori informazioni, insieme con tutta la documentazione di pertinenza, sono disponibili nella pagina Cammini d’Italia.

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